Sono passati quasi 5 anni da quel
fatidico giorno in cui La Coinquilina Scalza
è entrata a far parte della mia vita, e poi delle vostre.
Erano i tempi del pendolarismo
sfiancante da universitario, delle 10 ore di lezione al giorno, delle novità,
della giacca e della cravatta per fare bella figura agli esami.
E’ nato tutto da una copia di Popcorner e da un titolo, scritto in rosa all’inizio di una recensione poetica. Ci siamo visti e subito tra di noi è scoppiata la passione: in un
attimo avevo una storia originale, interessante e curiosa da scrivere.
Le difficoltà sono arrivate dopo.
Come scriverla?
Nessuna forma che conoscevo e in
cui avevo già scritto mi sembrava andare bene.
Non poteva essere un romanzo
canonico, non una storia come questa, no.
Per un attimo La Coinquilina è stata
vicina a diventare un testo teatrale. Avevo già abbozzato la scenografia e la
partizione del palcoscenico.
Per anni è rimasta là, confinata
nella mia agenda della idee finchè, un anno e mezzo fa non ho visto la luce. Il
blog.
Che è fantastico per due motivi:
1) per combattere il blocco dello scrittore perché pensi al tuo fedele lettore non vuoi deluderlo, farlo aspettare, lasciare che si dimentichi di te;
2) perché ti dà un riscontro immediato se quello che stai facendo piace, fa
venire il vomito, fa esaltare, ispira i popoli.
In questo romanzo nuovo,
sperimentale c’è un sacco di me e della mia vita, c’è un sacco di quello che ho
combinato negli anni e anche durante la stesura (sono diventato un animale
sociale per voi!).
Mi sono proprio aperto e ho
condiviso con voi cose imbarazzanti e confessioni che di solito si fanno solo a
quei due/tre amici fedeli che ci sopportano per tutta la vita.
Ovviamente questi vizi li ho
distribuiti in parti uguali a tutti i personaggi e tutte le comparse che sono
passati nel blog, quindi non spaccatevi la testa per cercare di capire dove
sono.
Sappiate però che è tutto vero.
Passiamo ai ringraziamenti.
Un gran parte del lavoro l’ha
fatta la mia STUPIDERA ma la stupidera è nulla senza controllo e un nutrito
gruppo di persone stupide almeno
quanto me: i Tangengamma (il gruppo di supertitpi più sorprendente in
circolazione), su cui sta per uscire un romanzo; in particolare Tommo che,
anche se non gli frega un cazzo del blog, ne fa parte comunque; Tetteballerine
(che esiste davvero ed è un Cristo); Markeno, il fan #1; Alan, che è come la Stella Cometa : ricompare solo a
Natale.
Ringrazio Santa, colui che indovina
qualsiasi citazione, lo Sceriffo Ian e i suoi Mojito, la Lollina per aver fatto un servizio
fotografico con me, per fare ingelosire una, la prima volta che ci siamo
conosciuti, la mitica Bollins e il Moro, perché con noi i gargoyle non hanno
scampo.
Un caloroso abbraccio ai temerari
che, fidanzati, sono venuti alla mia festa di laurea al Pepenero; a Digio,
Frullo e Roccia per le serate Giringiro; a Salvo perché so che farà della
Coinquilina un film di successo; al Gem perché è un animale splendido e ad Ago
perché quando rimango al buio c’è sempre; grazie al mio Cumpà per i suoi flash; grazie al Ciccio, il vero guru
dell’ammòre, per le sue uscite mai banali.
Un ispirato grazie va a Ostia,
P.Q., il Ruspo, Asma e Palo: i fratelli maggiori Di Zanna, Tette’, Fangio e
Membro*.
Grazie alla Nana.
Grazie ad Ale, Foc e Leo per la banana. Che Falouk sia sempre con voi!
Grazie ad Ale, Foc e Leo per la banana. Che Falouk sia sempre con voi!
Grazie a Neil Strauss per avermi
infuso il coraggio e le motivazioni di cui avevo bisogno.
Grazie a tutti quelli che hanno
vissuto in quell’appartamento di via Saffi a Bologna dove anni dopo sono
tornato ad abitare con la mia Coinquilina.
Grazie a tutti coloro che non lo
sanno ma che in questa storia ci sono eccome.
Grazie alle rovesciate di Bonimba.
Grazie a voi che l’avete letta.
E, ovviamente, grazie ai Guns
che, se non era per loro, ciao.
Ho un ultima cosa da chiedervi: c’è
una petizione online per trovare un editore a questa storia.
O meglio, questa petizione serve
per, in termini di mercato “creare la domanda”, affinchè l’eventuale editore possa vedere che c’è un pubblico interessato e che il suo “salto nel vuoto”
sia un po’ più in sicurezza.
Un Editore per PAF. Storie da gabinetto (Firma QUI)
L’obiettivo che mi sono preposto
di raggiungere è molto alto (5.000 firme).
I sogni, di solito, non si lasciano raggiungere facilmente, vero?
I sogni, di solito, non si lasciano raggiungere facilmente, vero?
Questa volta basta un click.
Se vorrete, ancora grazie.
AleKiado



Nessun commento:
Posta un commento